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Contesse (CUNTISSI in dialetto messinese) è uno scrigno di tesori sconosciuto a molti…

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Contesse (E Cuntissi in dialetto messinese) è una frazione della II Circoscrizione del comune di Messina, posta a circa 4,5 km, a Sud dal centro cittadino. È sede della II circoscrizione e fino al 2005 era sede del “IV Quartiere – Della Calispera“.
Lungo la ex Strada statale 114 Orientale Sicula (oggi via Adolfo Celi) sorgono numerose attività commerciali di diversa tipologia, che fanno di Contesse un polo commerciale ed artigianale di prim’ordine.

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Del casale di Contesse si hanno notizie già nel XIII secolo allorché venne costruita la chiesa della Calispera. Dalla seconda metà del XIX secolo, alcuni industriali che nel villaggio avevano impiantato le loro fabbriche di essenze e derivati agrumari, elessero Contesse come loro residenza, costruendo delle ville che oggi fanno parte del patrimonio comunale.
La crisi delle attività legate all’agrumicoltura e alla coltivazione del gelsomino, iniziata verso la fine degli anni ’60 del XX secolo, cambiò il volto del villaggio, che da agricolo divenne zona di grande espansione edilizia e commerciale.
Nelle campagne dapprima intensamente coltivate ad ortaggi, agrumi e gelsomini, oltre ad un buon allevamento del bestiame, sorsero dei grossi fabbricati residenziali, insieme ai villaggi CEP e UNRRA.La chiesa della Calispera fu costruita su terreni donati dalla famiglia Raymondo.

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Contesse è uno scrigno di tesori sconosciuto a molti e soprattutto agli amministratori pubblici che non sono mai riusciti a valorizzare questa parte di città. Quando sul gruppo “Antica Messina” è stata pubblicata la foto scattata negli anni ’30 ad operai e mezzi della ditta dolciaria Pisani, davanti alla storica fontana risalente al 1753, ho pensato presentare questo monumento, ancora esistente in una delle rarissime piazzette della zona sud, a quanti non lo conoscessero. Per un’antica tradizione la fontana, in occasione della festa patronale, versava vino anziché acqua, l’ultima volta fu in occasione della festa del 1950.

Rosario Colosi


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Alessandro Sidoti

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Alessandro Sidoti

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